CULTURA

Anniversario della strage di Via Colombo

Il 25 marzo 1952, in via Colombo avvenne una strage di ragazzi mentre erano intenti a festeggiare attorno al falò dell’Annunziata. 4 ragazzi morti e oltre 30 feriti hanno macchiato uno degli eventi attesi da tutta la comunità. Un evento tragico dovuto a una leggerezza. Un piccolo ordigno di fabbricazione americana, non esploso durante la guerra, trovato nelle campagne del posto, doveva servire per rendere speciale un momento di festa, ma per inesperienza di chi l’ha raccolto si è trasformato in una strage. Un monito anche per i giorni di oggi. Le guerre, anche dopo anni, seminano morte e distruzione. Le vittime di guerre sono soprattutto innocenti. Il fuoco del falò, che anche stasera rischiarerà la notte, illumini le menti e il cuore dei governanti delle nazioni affinché al posto delle armi risuoni la voce del dialogo e della concordia. La nostra città non dimentichi la strage dei ragazzi e richiami al mondo che la guerra da solo frutti di morte.

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

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