CULTURA

Sul filo del rasoio

Non si può mai stare tranquilli, mai frase fu più vera. Nemmeno durante la  famigerata serata degli Oscar, ormai alla sua edizione numero 94. Sebbene, stando a dati statistici, la premiazione non riesca più a tenere gli occhi del suo ingente pubblico incollati allo schermo, è insindacabile affermare che nel bene o nel male fa parlare ancora di sé. Gli ascolti avrebbero voluto le migliaia di attenzioni addosso per altri motivi ma si sa, una goccia nel mare non fa rumore, a meno che non sia una notizia di gossip o comunque un fatto riguardante personaggi noti. E purtroppo i ritmi della cerimonia non hanno aiutato: poche le emozioni che hanno cercato di salvare la barca. Ma un’improvvisa  miccia accende l’ahimè soporifera nottata: nella mente di Will Smith sopraggiungono flashback dei suoi passati film d’azione e la nostalgia di prendere a scazzottate il nemico entra in gioco. Scherzi a parte (i toni dell’argomento concedono un po’ di ilarità, letteralmente impazzata sui social media questi giorni tramite i numerosi “meme”), sapendo per certo che la vicenda è nota perfino ai muri non mi dilungherò eccessivamente nel raccontare cos’è accaduto.

Il famoso attore comico e per la terza volta presentatore dei premi Oscar Chris Rock, ad un certo punto della serata si è reso protagonista di un’uscita poco rispettosa nei confronti della moglie dell’attore statunitense, Jada Pinkett (tra i vari ruoli quello di Fish Mooney in “Gotham”), la quale soffre di alopecia, una malattia che causa la perdita dei capelli. La battuta in questione doveva essere un simpatico riferimento al film del ’97 “Soldato Jane”(in cui un soldato donna arruolata in marina per non essere agevolata al servizio per via del suo sesso decide di rasarsi la testa in segno di ribellione) ma evidentemente, e comprensibilmente, non è stata gradita né dal destinatario, la quale espressione vale più di mille parole, né dal marito che dopo l’iniziale risata (e su questo punto ci soffermeremo più tardi) ha deciso, forse in maniera discutibile e sicuramente impulsiva, di rispondere alzando le mani.

Premessa dovuta: l’attore ha grande esperienza negli action film, perciò se avesse voluto veramente far del male al comico, adesso nel video dello schiaffo primo nelle tendenze vedremo una reazione di gran lunga più addolorata nel volto di Rock (il quale risponde continuando a ridere). Ma questo in ogni caso non giustifica  la violenza fisica, seppur mettendosi nei panni della celebrità si possa comprendere il gesto in un contesto del genere.

Ad ogni modo, l’accaduto ha suscitato in me due questioni, una seria e una decisamente più frivola con cui comincerò:

Come anticipato precedentemente, la duplice reazione di Will Smith, insieme ad altri piccoli elementi(quali la reazione del presentatore o il ghigno dell’attore sul finire della scena) hanno portato ad interrogarmi sulla veridicità dell’episodio. Non volendo intensificare il gossip mi limiterò a manifestare il beneficio del dubbio, anche se la frase urlata “togli il nome di mia moglie fuori dalla tua bocca” e le scuse generali dello statunitense tramite un post su Instagram dopo la vicenda lasciano poco spazio alle ipotesi. Tutta una gag? Molto probabilmente no, considerato il delicato periodo e soprattutto l’importanza dell’occasione (nonché un coronamento per l’attore che non avrebbe motivo di rischiare in modo così superficiale). Resta comunque, purtroppo, la spiacevole cronaca di un fatto che rimarrà nella storia.

Non  tutti i mali vengono per nuocere: difatti la spiacevole frase di Chris Rock mostra esattamente come non fare ironia. Di comici ce ne sono a profusione e l’arte di rimanere sul filo del rasoio non è per tutti ma qui a fare da protagonista non è il sarcasmo, bensì il rispetto che per nessun motivo va dimenticato. Né in un bar, nè tantomeno se stai presentando gli Oscar. Il filo è molto labile e il rischio di andare sul roasting (dall’inglese roast per rappresentare un rito goliardico nei confronti di una particolare vittima, ironia tipica del costume americano) è dietro l’angolo ma non bisogna mai abbassarsi a certi livelli. Ricky Gervais insegna.

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