RELIGIONE

Parole come pietre

La lapidazione è una forma brutale di violenza. Abbiamo ascoltato oggi che alcuni volendo mettere alla prova Gesù li presentano un’adultera da lapidare secondo la legge di Mosè. Queste persone non sanno vedere oltre il peccato. Che nemmeno il peccato è più grande dell’uomo. Anche noi a volte siamo ciechi, cioè non sappiamo vedere oltre l’evento, il peccato, l’azione, un comportamento. Non sappiamo vedere nel cuore delle persone e li lapidiamo con il nostro pensiero, le nostre parole. Giudichiamo senza andare oltre, ci fermiamo all’apparenza. Quante volte abbiamo detto anche noi, in fondo se l’è cercata. Non sappiamo bene come sono andati i fatti della preside con quel ragazzo, che tutti a giudicare, a caricare la croce. Non sappiamo perché Carol abbia deciso di fare una vita fuori dai canoni della moralità, che tutti ci siamo armati di parole pesanti come macigni. Sono solo gli ultimi episodi di cronaca che ci fanno riflettere come anche oggi siamo capaci di lapidare senza andare in fondo al cuore. Non ci armiamo più di pietre, ma usiamo le parole che sono più pesanti delle pietre.

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *