CULTURA

La Vergine Addolorata e le fracchie

Le fracchie di San Marco in Lamis sono intimamente legate alla processione della Vergine Addolorata. È impensabile che una escluda l’altra. Il Venerdì Santo si illumina della luce e del fuoco di queste enormi torce di legno trainate da gruppi di giovani che per alcune settimane lavorano intensamente per mantenere la tradizione ereditata da nostri antenati. Il folclore si mischia alla fede. Come avviene per tanti altri riti pasquali sparsi nel mondo, il confine tra le due realtà è a volte labile. Una cosa è certa: Nel momento in cui la Vergine Addolorata, portata a spalle dalla Confraternita e accompagnata dal canto mesto dello Stabat Mater, esce dalla chiesa per percorrere le strade della città, l’emozione e il silenzio pervade tutta la processione. La luce e il fuoco delle fracchie è la luce e il fuoco della fede di ogni sammarchese. Le fracchie, legate alla tradizione dei riti pasquali, rievocano la notte profonda in cui il mondo era immerso dopo la morte di Cristo. Il legno lavorato e messo in maniera sincronica per rendere slanciato il cono, è il legno della croce a cui guardare nei momenti di sconforto e di difficoltà. La luce che le fracchie riescono a emanare è la luce della risurrezione a cui tendere e che non si spegne mai. Le fracchie non sono solo un rito da guardare. Le fracchie possono aiutarci, se non scadano solo nel folclore, a vivere bene la Pasqua.

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

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