ULTIM'ORA

In mani sicure

1 maggio, le persone al centro del lavoro.

La festa del 1 maggio ci pone ancora una volta la riflessione sul lavoro e sulla sicurezza nel mondo del lavoro. È un bollettino di guerra i dati degli incidenti sui posti di lavoro. In Italia, oltre mille morti e migliaia di feriti meritano titoli da prima pagina ogni giorno per non lasciare spazio all’abitudinarietà della notizia. Dietro a cifre e numeri ci sono persone, molto spesso giovanissimi, che non rientrano nelle proprie case, dopo essere partiti per andare a guadagnarsi da vivere. Il lavoro è un sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione. Tutti hanno il diritto al lavoro, come tutti hanno il diritto di lavorare in sicurezza. Non sono più accettabili sotterfugi. Scappatoie o mezze misure. Lavorare in sicurezza ripaga le stesse aziende che spendono per la sicurezza. Nelle agende dei datori e dei sindacati ci sia al primo punto la sicurezza sul posto di lavoro. Pochi giorni fa come lavoratori di E-Distribuzione siamo stati fermi in tutta Italia per soffermarci sulla sicurezza. Per un’azienda fermare la propria attività lavorativa avrà un costo molto elevato. Se in pochi mesi ci si è fermati due volte, significa che ci sono persone che tengono alla salute di tutti. Non è solo un obiettivo da raggiungere, infortuni zero, ma stare a cuore come persona e tenerci alla salute di tutti. Mettere al centro della propria fase lavorativa, la persona che deve svolgere il lavoro e la sua sicurezza. Stop for safety, non è solo uno slogan. Ma uno stile di ogni lavoratore. Dal dirigente all’impiegato, dai tecnici agli operai. Tutti concorrono al lavoro sicuro. Tutti sono chiamati a essere compagni di viaggio. Siamo in mani sicure se tutti lavoriamo in sicurezza. Buon 1 Maggio. Che sia un giorno dove si celebra il lavoro. Con occhio attento a chi non ha il lavoro. Con il cuore che batte per quanti lavorano e che lavorino in sicurezza.

                                                                                                                                     

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *