CULTURA

E se usassimo al 100% il nostro cervello?

Mi sono spesso, a volte goliardicamente a volte più seriamente, posto questa domanda, a cui però non sono mai riuscito a dare una risposta.
Poi i miei occhi sono si sono imbattuti in Chip’n Dale: Rescue rangers, titolo originale del film dedicato al noto duo di scoiattoli cip e ciop nelle vesti di agenti speciali. E posso dire con tranquillità che è uno dei prodotti più vicini alla genialità usciti nell’ultimo decennio.
Non tutti sanno però che la prima comparsa non risale al maggio 2022 sulla piattaforma di Disney Plus, bensì molti anni prima.
Ci troviamo infatti nel 1943 in un cortometraggio di 7 minuti insieme al simpatico cane Pluto.
Ma è solo 46 anni dopo che vediamo per la prima volta i due animaletti nell’ inedita veste che ha fatto innamorare migliaia di ragazzi ,quella di veri e propri detective.

Cip, serio e responsabile. Ciop come il sottoscritto, svogliato e giocherellone. Un duo vincente insomma.
E quale anno migliore per farli tornare se non il 2022 che ci ha regalato tanti ritorni, apprezzati e non, all’insegna della nostalgia?
Ma parliamo del film in sé, tremendamente accattivante e alle volte autoironico. Primo punto sicuramente a favore, il quale non contestualizzato potrebbe passare in sordina, ma conoscendo mamma Disney il fattore si presenta sicuramente insolito in quanto dietro ogni lavoro c’è grande impegno per non far sfigurare neanche un particolare.
Qui invece lo studio d’animazione statunitense si prende gioco da solo in modo spassionato a partire dalla frase “Nessuno vuole il reboot” nominata da Cip alla notizia di un possibile ritorno del duo dopo anni. Questa frase difatti riflette il sentimento generale di chi si è stancato già della tendenza, di cui forse troppi hanno approfittato in questo anno solare, di riportare in vita vecchie glorie strappandole ai loro tempi.
Il film si apre con un flashback della coppia di attori impegnata a godersi il successo della loro serie Hollywoodiana, Chip n’dale.
Successivamente, proprio all’alba delle riprese delle nuove puntate, Ciop decide di voltare le spalle all’amico, accettando la proposta cinematografica per un altro progetto su grande schermo. Ciò porterà i due ad allontanarsi per ben trent’anni quando un compagno di avventure del passato di entrambi in pericolo chiede una mano per uscire da una situazione difficile.

A fare da nemico a questa storia, concedetemi l’unico spoiler (doveroso) è un ormai adulto Peter Pan, passato al crimine dopo esser stato cacciato dalla Walt Disney Company per via della sua crescita (anche qui un autoriferimento legato a tutte le baby star che dopo il momento di apice cadono nel dimenticatoio).
L’ex eroe dell’isola che non c’è non è però l’unico “cameo” della pellicola: ma qui non aprirò bocca, invitandovi alla visione.
Difatti, considerate le innumerevoli apparizioni (di cui alcune veramente geniali) più che un film è una vera e propria caccia al personaggio, un salto nel passato.
Cip e ciop: agenti speciali è il vero multiverso di casa Disney, ma non quello che ci aspetteremmo. Il consiglio è di essere pronti a tutto, anche a personaggi di altri mondi e altre etichette (sorprendente, considerati i vari diritti e le varie licenze in gioco).
Anche dal punto di vista della grafica il film si presenta godibilissimo grazie ad un’apprezzata sperimentazione con stili di disegno uniti.
Basti pensare a Ciop, fresco di un intervento chirurgico che lo ha trasformato in un personaggio carne ed ossa grazie alla CGI (altro riferimento, considerata l’evoluzione grafica dell’animazione avvenuta nell’ultimo ventennio).
Il lungometraggio è di certo indirizzato a un pubblico giovane ma presenta anche tratti più grandicelli: la rottura iniziale del duo, il giro illegale di vendita di formaggio (con possibile metafora a traffici ben più pericolosi), il lavoro di Peter Pan nel film (no spoiler, posso solo dire che è un’altra chicca) e altri ancora.
Il film non è sicuramente esente da difetti, doppiaggio italiano in primis carente in alcune parti, ma è assolutamente un film che può piacere a tutti, grandi e piccini. Sebbene a primo impatto possa risultare accattivante solo ai fan di vecchia data, il suggerimento è di dare una chance. Non rimarrete sicuramente delusi.
Nota dolente, il peccato di poter godere di un film del genere solo nelle proprie case e non su grande schermo, il posto che avrebbe meritato un grande film come questo.

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