FOCUS,  VOLONTARIATO

30 anni dalla missione dell’Agesci di S. Marco in Lamis in Albania

Mentre le spiagge pugliesi erano ancora piene per il caldo di agosto, un gruppo di scout di S. Marco in Lamis prendeva il largo, la sera del 21 agosto del 1992, da Otranto alla volta dell’Albania. L’Italia, e la città di San Marco in Lamis, erano ancora scosse dalla nave Vlore approdata a Bari con oltre ventimila profughi. Impreparati all’accoglienza di un numero così elevato di persone, la solidarietà dei pugliesi non si fece attendere, ognuno trovò spazio e un posto dove dormire nel giro di pochi giorni, cancellando le triste immagini degli elicotteri che mandavano dal cielo viveri e acqua nello stadio della Vittoria, stracolmo di gente bisognosa. Appena un anno dopo, l’Agesci nazionale formulò un progetto di solidarietà chiamato VOLO d’AQUILA, per la ristrutturazione e l’animazione dell’orfanotrofio SKELA di Valona. A quella missione partecipò anche l’Agesci della nostra città che per ben due volte si recò a Valona per portare aiuti materiali, frutto della raccolta spontanea in città, e per ristrutturare l’orfanotrofio portandolo a una condizione dignitosa per i piccoli ospiti. Un’esperienza spinta dall’entusiasmo di persone che nel frattempo ci hanno lasciato come Angelo Ceddia e Gabriele Tardio. Un’esperienza che è rimasta nel cuore di ognuno. Lì abbiamo visto il dramma di un regime che vedeva nemici dappertutto e che aveva rintanato questo popolo all’isolamento. La missione albanese proseguì con il continuo scambio con il centro Agimi, fondato da don Giuseppe Colavero, prete leccese che si prodigò fino alla morte per la causa albanese. Il nostro è stato uno scambio di doni. Finalmente giochi, quaderni, detersivi e le tante caramelle raccolte venivano consegnate a chi, secondo noi, ne aveva la necessità e ne avrebbe fatto buon uso. Abbiamo incontrato i bambini dell’orfanotrofio, della città di Valona con le loro famiglie, abbiamo giocato con, abbiamo visto dipingersi su quei visi la gratitudine e per un momento brevissimo la gioia. Quei sorrisi sono ancora stampati nel nostro cuore. La solidarietà si è trasformata in gratitudine da parte di chi è stato protagonista di quelle due missioni. 30 anni hanno segnato storie e volti, ma non hanno scalfito l’apertura verso l’altro, verso chi ha bisogno.

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

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