RELIGIONE

Una presenza viva

C’è una frase, anzi due parole, che colpiscono nel testamento spirituale di Angelina La Selva: Pellegrina e forestiera. Sono passati 60 anni dalla scomparsa di Angelina La Selva avvenuta il 17 Settembre 1962 “all’ombra” del Santuario di Loreto.

Figlia spirituale di Padre Pio, amica della beata Armida Barelli, attivista instancabile dell’Azione Cattolica, terziaria francescana, aderente all’istituto regale del Sacro Cuore, animatrice della società civile della città di San Marco in Lamis. Tutte queste cose, Angelina La Selva le ha vissute come pellegrina e forestiera. Pellegrina perché non ha totalizzato in sé stessa queste realtà .

Pellegrina perché sapeva che tutto ciò che svolgeva era frutto di una risposta, di una chiamata. Pellegrina perché ha attraversato la storia e il tempo con la sguardo al cielo e con i piedi ben piantati a terra. Forestiera perché ha vissuto mirabilmente la dimensione del Regno di Dio, qui sulla terra, ma con lo sguardo rivolto in alto. Forestiera perché non si è legata alle realtà temporali. Forestiera perché pur facendo parte attiva del tessuto ecclesiale e civile, non ha mai identificato in esse la propria identità, ma ha fatto trasparire con la sua presenza, la dimensione del Padre Buon Pastore.

Abbiamo ancora bisogno della testimonianza di persone come Angelina La Selva. Nel 60° dalla sua scomparsa, la nostra preghiera e la nostra riconoscenza.

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.