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#1 Ultimo: “Solo” per essere insieme!

“Uno, due, tre. Uno, due, cento. Uno, due, tre. Uno, due, cento” si apre così “Solo“, il quarto album di Niccolò Morriconi (in arte Ultimo ndr), il giovane cantautore romano che in questi anni ha monopolizzato l’industria musicale italiana a suon di record. “Questo album si sarebbe dovuto chiamare Il bambino che contava le stelle (titolo della prima traccia ndr), ma poi la sensazione di solitudine vissuta durante la pandemia mi ha portato a cambiare titolo. Penso di essere sincero nelle canzoni dove parlo di me e dove mi metto realmente a nudo, e non mi sembrava giusto non fotografare il brutto momento vissuto” ha rivelato proprio il cantante in una delle interviste per la presentazione del disco.

Diciassette tracce (cosa insolita per l’attuale momento musicale) che raccontano Ultimo nella sua più vera natura. Rabbia, dolore, amore e malinconia sono questi i concetti che emergono dall’ascolto attento di “Solo”. Un album vero e autentico nel più reale senso di queste due parole. Niccolò ha saputo mostrarsi con delicata sensibilità e spiccata propensione all’introspezione. “Ho scritto cose che non ho confessato nemmeno agli amici più stretti. È come mostrare sui social una foto completamente nudi. Ecco la sensazione” come si legge dal suo profilo Instagram. 

E a chi lo accusa di essere monotono e poco incline al cambiamento (critica che in passato fu elargita a Claudio Baglioni per similari motivi), Ultimo risponde con questo album perché come dice in Nienteio sono le mie canzoni“. Il progetto rappresenta una nuova era per il vincitore di Sanremo Giovani 2018, dopo aver chiuso la trilogia iniziata con “Pianeti” e conclusasi con “Colpa delle Favole“; “Solo” è il primo prodotto svincolato da un’etichetta musicale. Una scelta importante per un ragazzo di soli 25 anni che, forte del proprio successo e della grande risposta del pubblico e delle radio, è riuscito a staccarsi da Honiro per dare vita alla Ultimo Records, etichetta da lui fondata, che si occupa esclusivamente dei suoi interessi. Un significativo cambio di passo che simboleggia la voglia artistica di essere totalmente indipendente dalle dinamiche di major e produttori, al fine di raccontare il suo quotidiano in maniera libera da ogni situazione di mercato. Alla Ultimo Records e allo store lavorano proprio gli amici del cantautore! I suoi affetti più intimi sono lì a supportarlo; così come quando a quindici anni Nicolò faceva ascoltare loro le prime canzoni scritte nella cameretta di casa. In “Buongiorno vita”, il cantante confessa che è solito tornarci in quei luoghi della sua Roma: “quando avevo 15 anni, andavo al parco con le cuffie. Adesso ce ne ho 25 e vado al parco con le cuffie. Mi piace ricominciare da dove sono partito per essere tale e quale al ricordo di me bambino”.

Il progetto è stato pubblicato in data 22 ottobre 2021, coerentemente con il primo singolo “22 settembre”, pubblicato appunto il 22 di settembre, ma nel 2020. Ricorrente è la tematica amorosa, particolarmente cara ad Ultimo. “Quel filo che ci unisce” è la dimostrazione di quanto detto: un pezzo al pianoforte che descrive tutto ciò che si prova quando si vive una relazione intensa e viva, tutto il contrario del senso di solitudine che emerge bene in canzoni come “Niente” e “Solo”. Nella fattispecie la traccia numero 7 è dedicata alla sua compagna, Jacqueline Luna Di Giacomo, nota ai più per essere la figlia della famosa showgirl Heather Parisi.

Non mancano brani dal sound meno impegnato (vedi “Quei ragazzi” ndr), ma il marchio di fabbrica basato sul dolore rimane una costante, dentro la quale molti ragazzi si identificano. La percezione è che questo album, “partorito” nei due anni di pandemia, voglia annunciare un cambiamento nella carriera musicale del cantautore romano, senza però stravolgere – in alcun modo – le peculiarità che gli hanno consentito di scalare le classifiche e guadagnare milioni di seguaci sulle varie piattaforme social. Il disco produce un forte senso d’empatia, come ad allineare ascoltatore e testo sullo stesso piano. Il segreto di Ultimo sta nella semplicità, nello scrivere (molto) bene concetti semplici (e non per questo banali) sui quali creare un ideale forte e di comune interesse. La veridicità è il fattore primario per cui Nicolò Morriconi si afferma quale liricista in un momento dove la musica italiana sembra aver perso interpreti dotati di una buona penna. Solo il futuro e il riscontro del pubblico potranno dirci se Ultimo si consacrerà tra i grandi della canzone del nostro Paese, nel frattempo però non sono mancati attestati di stima da parte del mondo del cinema nei confronti dell’autore di “Solo”. Infatti, il regista Paolo Genovese ha affidato ad Ultimo la colonna sonora di “Supereroi”, il suo più recente lavoro cinematografico dove i supereroi (omonimo brano contenuto nell’album) sono semplicemente coloro che si amano di fronte alle intemperie del nostro tempo.

Giacomo Leopardi diceva che: “la solitudine è come una lente d’ingrandimento: se sei solo e stai bene stai benissimo, se sei solo e stai male stai malissimo”. Ultimo ci ha insegnato che se si è soli in molti, quel solo può diventare insieme. 

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