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#2 Belgio-Italia ad Euro2020: torniamo a cantare l’inno a Wembley!

L’Italia di Mancini ha superato senza troppi problemi il girone A di Euro 2020, giocato di fatto nel 2021 a causa della pandemia e dei suoi effetti, e si appresta ad affrontare il primo vero grande ostacolo del torneo, dopo aver battuto l’Austria con non pochi problemi nel primo turno della fase ad eliminazione diretta.

Il girone è stato fin troppo agevole. Un 3-0 alla Turchia nel match inaugurale giocatosi a Roma, tris anche alla Svizzera sempre tra le mure amiche dell’Olimpico e vittoria di misura nell’ultimo turno contro il Galles, mai troppo pericoloso.  Ma adesso è tutto diverso: l’umore, dopo la gara contro gli austriaci non è dei migliori e molti preannunciano un tragico destino per Mancini e i suoi, chiamati ad affrontare il favorito Belgio di Lukaku e compagni.

È il due luglio del 2021, siamo in Germania, precisamente all’Allianz Arena di Monaco, casa del Bayern, che per l’occasione diventa “Football Arena Munich”, tempio di Italia-Belgio, quarto di finale di Euro2020. In telecronaca, Fabio Caressa, con la sua solita capacità di unire gli italiani con le sue memorabili introduzioni al match carica tutti con: “rispetto per tutti, paura di nessuno” e in effetti questo gruppo non deve avere paura del Belgio di Martinez se vuole continuare a sognare.

Gli azzurri scendono in campo in completo da trasferta: bianco con elementi tricolore. Le Furie Rosse, invece, rispettano i colori tradizionali: rosso con ornamenti in giallo. Mister Mancini è carico e alla vigilia lo ha lasciato trasparire: “Faremo la nostra partita, rispettando sempre la squadra che abbiamo di fronte perché sappiamo quanto è forte. Non ci sono partite facili come abbiamo visto in questo torneo. Il Belgio è sicuramente una delle migliori squadre nel mondo in questo momento, ma non cambia molto perché ogni partita è difficile in questa fase del torneo“.

L’Italia propone solo alcuni cambiamenti nella formazione rispetto al trionfo agli ottavi con l’Austria. La principale minaccia per gli Azzurri dovrebbe venire dalla forza tecnica dei belgi, una rosa ricca di qualità. Le novità sono Chiellini al rientro dall’infortunio alla coscia e Chiesa inizialmente preferito a Berardi in attacco. Locatelli e Pessina tornano in panchina dopo il grande contributo contro l’Austria. Mancini conferma Barella, Jorginho e Verratti a centrocampo: da questo trio è partita la sua ‘rivoluzione’ alla guida dell’Italia. Ci sono grandi aspettative per Barella: potrebbe avere maggiori libertà di attaccare con Chiesa che gioca largo sulla destra.

Il match si apre con un’ottima pressione del Belgio, ma sono gli azzurri a regalare il primo brivido: da punizione arriva una deviazione vincente sull’asse ChielliniBonucci e gol annullato dal Var per netto fuorigioco. Al 21’ è Donnarumma, portiere azzurro, a rendersi protagonista sul tanto atteso De Bruyne che per poco non punisce l’Italia, su azione in ripartenza. Ma non finisce qui la serata da sogno dell’estremo difensore italiano infatti è ancora fondamentale, questa volta su un tiro di Lukaku. Qualche occasione azzurra con Chiesa prima e poi Immobile, e il gol – che era nell’aria – arriva con Barella, il quale incrocia con Ciruzzo a terra, che diventa oggetto dei principali meme dei social. La prima frazione di gara regala un altro gioiellino, un altro “tir a gir” di sua maestà Lorenzo Insigne, che di destro infila il 2-0, durato davvero pochi minuti perché su rigore accorcia Lukaku.

La partita si dichiara aperta con ambedue le formazioni, intenzionate a regalarsi una semifinale contro la Spagna, che ai rigori ha battuto la Svizzera. Il secondo tempo è l’apoteosi del gioco azzurro che come anche il buon Caressa ci ricorda “ha sempre fatto la partita” ed infatti al 65’ si intendono bene Insigne e Spinazzola, con il laterale della Roma che per poco non cala il tris. Un po’ di sofferenza, tenacia, gioco e unità: è questa la partita dove viene fuori la pelle degli azzurri. Un quarto di finale che regala agli uomini di Mancini la possibilità di giocarsi il tutto per tutto nella final four inglese nonostante i pronostici contrari…ma sappiamo poi tutti come è andata!

Belgio-Italia è dunque la sfida che #ticonsiglio di riguardare in queste festività natalizie, sia se sei un amante di calcio, sia se sei uno dei tanti italiani che quest’estate – pur non avendo chissà quale cultura pallonara – ha saputo apprezzare le gesta di questa squadra.

La panchina dell’Italia è tutta in piedi, vediamo se fischia sul rilancio di Gigio Donnarumma. Ed andiamo…l’Italia con orgoglio torna a cantare l’inno a Wembley, senza paura, quasi dominando: eliminiamo il Belgio”.

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