IL PROF RACCONTA

Alla vigilia dell’elezione del Presidente della Repubblica: alcuni dati storici

Siamo a poche ore di distanza dall’elezione del tredicesimo Capo dello Stato ed il mondo politico è in fibrillazione tra numerose riunioni ed  incontri più o meno formali. Tutti si domandano chi sarà Il nuovo Presidente della Repubblica ma nessuno degli addetti ai lavori può e vuole rispondere perché, come ci ha insegnato la storia delle elezioni, ci sono fattori imprevedibili che possono far vacillare e addirittura cadere forti candidature. Insomma, anche in questo caso, è valido il famoso motto che recita “chi entra papa in conclave ne esce cardinale”. Proviamo a  farci qualche domanda per vedere cosa ci aspetta nei prossimi giorni. Quanto tempo impiegheranno per eleggere il Presidente? Nella storia della Repubblica solo tre Presidenti furono eletti al primo scrutinio, in cui  sono tra l’altro richiesti i voti di almeno due terzi dell’Assemblea: De Nicola, Cossiga e Ciampi.  In altri casi l’elezione fu più travagliata e per il Presidente Leone si arrivò addirittura alla ventitreesima votazione. Chi fu il Presidente più votato? Il record di voti ottenuti appartiene a Pertini che totalizzò ben 832 voti sui 1011 disponibili. Da dove vengono i Presidenti? Andando ad analizzare i dati notiamo che le regioni che hanno dato i natali a più Presidenti della Repubblica sono la Campania (De Nicola, Leone, Napolitano) ed il Piemonte (Einaudi, Saragat, Scalfaro). Altre regioni di provenienza sono la Sardegna (Segni e Cossiga), la Liguria (Pertini), la Toscana (Gronchi e Ciampi) e la Sicilia (Mattarella). Napoli è la città che ha dato i natali a più Presidenti, ben tre. Cossiga è, ad oggi, il Presidente eletto alla più giovane età (56 anni), mentre Napolitano, ai tempi del secondo mandato, quello più anziano (87 anni). Altro aspetto notevole è l’importante formazione accademica dei dodici Presidenti che si sono succeduti: tutti laureati, otto in giurisprudenza, due in lettere e due in economia; tra loro si annoverano cinque docenti universitari. Varia è stata l’appartenenza politica, ma è la Democrazia Cristiana che, con ben cinque , ha espresso il maggior numero di Presidenti. Il mandato più lungo è stato quello di Giorgio Napolitano, unico Presidente rieletto, mentre Leone e Cossiga hanno rassegnato le dimissioni prima del termine del settennato. I dati storici mostrano una assoluta variabilità in tutti gli aspetti dei Presidenti avuti finora, quindi sarebbe inutile provare a fare delle previsioni basandosi su di essi. L’unico dato invariabile è che fino ad oggi, purtroppo, non abbiamo avuto una Presidente donna, potrebbe essere questa la volta buona? Non ci resta altro che aspettare augurando buon  lavoro agli elettori ed a tutti coloro che provvederanno a fa sì che, anche in contesto pandemico, l’elezione avvenga nel miglior modo possibile.

Vincenzo Di Noia: docente e membro INGORTP