ULTIM'ORA

“Aiutiamo i nostri fratelli ucraini”. Manfredonia mobilita i social con una raccolta

La comunità ucraina di Manfredonia ha lanciato una raccolta social di beni di prima necessità per aiutare le famiglie colpite in questi giorni dalla guerra. Nel messaggio si legge: “La guerra sta mettendo in ginocchio famiglie intere. Dai più piccoli ai più grandi, c’è bisogno di tutto”. Sempre la comunità raccomanda di donare solo quello che è stato richiesto e inserito nell’elenco.

Il giorno della raccolta sarà il prossimo 1 marzo e avverrà la mattina dalle ore 9.00 alle 13.00 e il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00. Il punto di ritrovo sarà la parrocchia SS Trinità situata in Via Dante a Manfredonia.

Riportiamo di seguito l’elenco:

Antibiotici, antinfiammatori, antidolorifici, tachipirina, oki, paracetamolo, tranex, ugurol, pannolini bambini, pannoloni per adulti, assorbenti donne, coperte termiche, maglieria intima termica, calze calde alte, pantaloni, maglioni, guanti, scarpe, cappelli, giubbotti, stoviglie usa e getta ,prodotti per l’igiene, omogeneizzati per bambini, pappe per neonati e bambini, latte in polvere per neonati e bambini, conservanti (carne e verdure), biscotti, dolci ad alto valore energetico, fast food (cibo secco da mangiare senza cottura), riso e minestre breve cottura, cisterne di acqua potabile, roba militare anche da donna (tute, scarpe, caschi, ginocchiere), libri da colorare, quaderni, penne, matite, gomme, temperamatite, colori, barelle morbide, imbracature per evacuazione, zaini medicali, imbracature emostatiche Esmarch, lacci emostatici CAT (Combat-Application-Tourniquet), pacchetti individuali di medicazione, bendaggi israeliani, forbici atraumatiche, coperte termiche, guanti, bendaggi occlusivi, aghi da decompressione, cannule nasofaringee, kit/marsupi di pronto soccorso.

“I vostri aiuti arriveranno direttamente alle famiglie che sono nascoste nei sotterranei delle città e saranno di grande aiuto per i civili che sono scesi in guerra sprovvisti di tutto e che hanno abbracciato le loro famiglie forse per l’ultima volta…”. Conclude così la comunità.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.