IL PROF RACCONTA

25 marzo 2022: Consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria

Il santuario di Nostra Signora di Fatima

La giornata di oggi sarà ricordata a lungo dai cattolici di tutto il mondo perché, oltre ad essere un venerdì di quaresima e la ricorrenza dell’Annunciazione, sarà il giorno in cui Papa Francesco, in San Pietro, consacrerà la Russia e l’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Tale devozione è molto antica e si lega a quella del Cuore di Gesù con la quale è stata diffusa grazie all’opera di vari santi tra cui San Govanni Eudes, più volte proposto come Dottore della Chiesa. La Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria fa riferimento ad una esplicita richiesta della Madonna ai pastorelli di Fatima. Il 13 luglio del 1917, in piena  guerra mondiale, la Vergine rivela a Suor Lucia che, solo tramite la Consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato e la  Comunione riparatrice nel primo sabato del mese, sarà possibile evitare una devastante guerra. Inoltre specifica che la Consacrazione deve essere eseguita dal Santo Padre, che con essa la  Russia si convertirà e che ci sarà la pace. Il primo a rispondere a tale richiesta fu Pio XII, che consacrò la Russia al Cuore Immacolato di Maria il 7 luglio del 1952, giorno in cui si ricordano i santi Cirillo e Metodio, evangelizzatori dei popoli slavi. Nel rito, in piena guerra fredda, si supplicò Maria affinché “…la verità cristiana, decoro e sostegno della convivenza umana, si rafforzi e vigoreggi fra i popoli della Russia, e tutti gli inganni dei nemici della religione, tutti i loro errori e le loro perfide arti siano respinte da voi lontano; affinché i costumi pubblici e privati ritornino ad essere conformi alle norme evangeliche…” Precedentemente, durante la seconda guerra mondiale, Pio XII consacrò l’intero mondo a Maria. Paolo VI, al termine del Concilio Vaticano II, affidò il genere umano al Cuore Immacolato di Maria: “Al tuo Cuore Immacolato, o Vergine Madre di Dio, raccomandiamo tutto il genere umano; conducilo a riconoscere Cristo Gesù, unico e vero Salvatore; preservalo dalle sventure che i peccati attirano e donagli la pace, che si fonda nella verità, nella giustizia, nella libertà e nell’amore.” Dopo Paolo VI toccò a Giovanni Poalo II consacrare nel 1982 e nel 1984 il mondo a Maria. Il 25 marzo del 1984 il pontefice supplicava la Madonna con tali parole “abbraccia, con amore di madre e di serva del Signore, questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli.” Alcuni reputano che in nessuna delle occasioni indicate la Consacrazione sia avvenuta in maniera corretta poiché Paolo VI e Giovanni Paolo II non menzionarono esplicitamente la Russia e Pio XII non coinvolse tutti i vescovi del mondo. Per questo motivo oggi toccherà a Papa Francesco, al suo elemosiniere personale a Fatima ed a tutti i vescovi del mondo consacrare la Russia e l’Ucraina a Maria. Si riporta un passaggio del testo che il papa leggerà in san Pietro: “Noi, dunque, Madre di Dio e nostra, solennemente affidiamo e consacriamo al tuo Cuore immacolato noi stessi, la Chiesa e l’umanità intera, in modo speciale la Russia e l’Ucraina. Accogli questo nostro atto che compiamo con fiducia e amore, fa’ che cessi la guerra, provvedi al mondo la pace. Il sì scaturito dal tuo Cuore aprì le porte della storia al Principe della pace; confidiamo che ancora, per mezzo del tuo Cuore, la pace verrà.” Speriamo che il cuore dei potenti si converta e che la pace possa regnare in eterno.

Vincenzo Di Noia: docente e membro INGORTP