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San Giovanni Rotondo: città dell’accoglienza?

L’operazione militare speciale vagheggiata da Putin, che si doveva concludere in pochi giorni senza grandi traumi si sta trasformando in una catastrofe umanitaria e ambientale che non sappiamo ancora ben calcolare. È un mese esatto che si combatte! Il popolo ucraino difende strenuamente la propria libertà, i negoziati internazionali continuano, così come continua la preghiera di tutti i credenti. Oggi, il Papa consacrerà la Russia al Cuore Immacolato di Maria “per portare a Dio il grido di dolore di quanti soffrono e implorano la fine della violenza, e affidare l’avvenire dell’umanità alla Regina della pace”. 

Insieme alla guerra continua anche il dramma dei profughi soprattutto donne e bambini che scappano cercando di salvarsi la vita. Un fiume di gente in fuga! Anche qui, a San Giovanni Rotondo, varie autorità religiose hanno cercato di organizzare l’accoglienza di un gruppo di una quarantina di donne e bambini e la cittadina di Padre Pio si stava già mobilitando per far rete intorno a loro. Improvvisamente è sfumato tutto: un’eccessiva prudenza ha avuto la meglio. Ci saranno altri ad aiutare queste persone: ne siamo veramente felici! 

A noi resta un po’ l’amarezza e la delusione e pensiamo a Padre Pio che qui ha fatto del servizio alla sofferenza di qualunque tipo la ragione della sua vita. Stamattina guardiamo l’ospedale da Lui voluto, costruito sbancando la montagna in un paesino del Gargano:  gli uomini di Dio pensano e sognano alla grande e volano alto. A Lui raccomandiamo i bambini e le donne che scappano, assicurandoGli  di essere pronti veramente a diventare la città dell’accoglienza. 

Articolo a cura della Comunità Laudato sì San Giovanni Rotondo

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