FOCUS

Vittime innocenti

Hanno un nome e un volto anche le vittime della guerra tra le file russe. L’altro nome della guerra è morte e distruzione anche tra quelli più forti. Alle immagini ingiuste e alle devastazioni dell’Ucraina, con i suoi morti e l’esodo di una popolazione, si accompagna la richiesta delle madri russe che vogliono piangere i loro ragazzi, anche loro vittime di questa guerra. Lo sto vedendo in questi giorni, i giovani di quella età si cercano, vogliono stringere amicizia, vogliono condividere la loro gioventù. I ragazzi della foto sono poco più grandi dei ragazzi che stanno vivendo il campo scuola degli studenti a Lecce. Vedendoli giocare, cercarsi, confrontarsi, non mi pare vero che siano capaci di prendere un’arma per andare contro qualcun’altro. La guerra è ingiusta e a morire sono sempre gli innocenti e i poveri. Contro ogni guerra, contro ogni violenza, le morti sono sempre dolorose da qualsiasi parte uno si trova. Ai giovani del mondo dico scendete in piazza per difendere i vostri coetanei. Marciate e gridate forte il vostro dissenso alla guerra. La morte da violenza è sempre una sconfitta, anche se si è dalla parte dei vincitori.

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

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