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Sport, una mano per il pianeta

In occasione della Giornata Mondiale della Terra il mondo del calcio si stringe intorno all’ambiente.

Negli ultimi anni, diverse società di calcio, hanno iniziato a produrre kit con materiali ecosostenibili.

Nel campionato di Serie A, ad esempio, la Juventus è stata la prima squadra ad immergersi in questo progetto per ridurre, quanto possibile, il proprio impatto. Oltre ai bianconeri, c’è l’Udinese che, durante la stagione 2019/2020, ha avviato il piano “Stadio CO2 free”, con l’obiettivo di rendere la Dacia Arena, casa dei friulani, una struttura sostenibile. Lo stadio è stato uno dei primi a impatto nullo per le forniture di energia elettrica e gas metano.

Dalla stagione 2021/2022, altri club del nostro campionato, come Lazio e Inter, hanno sposato il progetto ecosostenibile. I neroazzurri, in collaborazione con il marchio Nike, hanno realizzato un kit di gara realizzato con un tessuto ricavato da bottiglie di plastica riciclate. Invece, la squadra della Capitale, ha progettato il completo sportivo grazie all’Eco-Softlock, tessuto ad alta tecnologia proveniente da plastica riciclata e certificato da Global Recycled Standard.

All’estero anche i top club hanno avviato campagne per la sostenibilità sfornando divise ecosostenibili. Le prime iniziative sono state realizzate con Adidas nel 2016. Sono state realizzate divise in plastica riciclata, indossate in alcune gare da Real Madrid ,Bayern Monaco e Manchester United. Non si è fatta attendere la partecipazione di Nike che ha avuto l’opportunità di ideare kit con materiali ecosostenibili, per altri club europei come Liverpool e Manchester City.

       

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