CULTURA

Il poeta torremaggiorese Giovanni Corleone protagonista al “Premio Federico II”

In una fredda giornata dicembrina del 1250 l’imperatore Federico II terminava la sua esperienza terrena a Castel Fiorentino, un borgo posto su un’altura nei pressi di Torremaggiore, in provincia di Foggia. Tra le vecchie mura di quel luogo, oggi quasi scomparso, che portava il vaticinato “nome del fiore”, l’imperatore trapassò come un fanciullo, “Puer Apuliae”,  che si addormenta tra le braccia della mamma Puglia davanti ai colori del maestoso tramonto che può essere ammirato da chi, da quelle rovine, volge lo sguardo sul Tavoliere. Da quella terra laboriosa se ne andò il sovrano , ma non l’anima, multiculturale ed innovativa, diventata a distanza di secoli fonte di ispirazione per la gente Puglia. Attratto dalla visione federiciana Giovanni Corleone ha composto “Fede, Ricordi se con Dio”, un omaggio allo Stupor Mundi, interpretato da Ettore Bassi in occasione del “Premio Federico II” lo scorso  23 aprile. L’opera di Corleone ha emozionato i presenti, al Teatro Verdi di Brindisi, nella kermesse dedicata a coloro che si sono distinti nella valorizzazione e crescita del territorio pugliese. Tra i premiati lo stesso poeta, che ha ricevuto l’ambito riconoscimento dalla mani dell’assessore regionale Gianni Stea. Corleone ha ricordato il profondo legame che da torremaggiorese lo lega a Federico II ed ha posto a se stesso ed ai presenti un interrogativo: “siamo noi l’eredità di Federico II?” e, nel rispondere, non ha avuto dubbi affermando che  “tutta la Puglia è bellezza, modello di vittoria, creatività e anima di Federico II di Svevia”. Una serata da ricordare per Corleone, per la Puglia e soprattutto per Torremaggiore che si afferma sempre di più come città federiciana, soprattutto grazie all’impegno dei suoi figli. Dopo la premiazione il poeta  ci ha comunicato che, il 12 giugno, Rai Uno  dedicherà una trasmissione al “Premio Federico II”. Noi di “Rivista solidale” cogliamo l’occasione per congratularci con lui e lo ringraziamo di cuore per averci offerto la possibilità di seguirlo. Per terminare vi proponiamo la composizione su Federico II che ci ha gentilmente concesso di dedicarvi. Buone emozioni!

FEDE, RICOrdi SE CON DiO 

Federico grande uomo,
meglio amarlo che conoscerlo,
l’occhio nobile d’un falco seduto sull’anima della sorte.
Non sarà mai tardi per il coraggio dell’Imperatore,
vincente mentre trafigge le paure umane nella diatriba contro Roma e Dio.
Federico, con te vicino,
mai solo sarò davanti l’eternità del mistero che,
partorisce l’incompreso e ama le opere d’un regno eterno
come il bambino nel gioco senza confine rincorre il domani
dell’uomo.
Sei fantasia d’estasi nell’amare,
infinita la storia dell’umanità da rivivere intensa,
nella creatività diventata immagine,
tra gesta dettate al sorriso delle idee senza tempo,
e amore incantato alla bellezza salvatrice degli universi,
quegli spazi intramontabili dedicati alla pace dei Popoli,
che sai leggere nei secoli dei secoli.
Non c'è futuro più completo di colui che ha viaggiato con la mente e con il cuore,
che ha cambiato interminabili volte la forma del suo pensiero,
della sua vita,
con geniale attenzione al carisma della illuminata follia,
sei ancora una volta il potere del pensiero contro il simbolo della morte.
Tu Federico,
combinazione di chimica, poesia e di stupore per la luce mai spenta.
Sei tu,
arte divina con lo scettro dei miraggi divenuti realtà future,
tu,
illuminato confine del potere infinito d’essere,
indimenticabile stupor mundi.
                                                                                    Giovanni Corleone

Vincenzo Di Noia: docente e membro INGORTP