RELIGIONE

Chiamati ad accogliere lo sguardo di Dio

Nella IV Domenica di Pasqua la Chiesa celebra la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Papa Francesco e i suoi predecessori non hanno mai fatto mancare il loro messaggio in questa importante domenica in cui la liturgia ci fa ascoltare il Vangelo del Buon Pastore. La giornata di preghiera per le vocazioni è l’occasione per riflettere sulla chiamata che Dio rivolge ad ogni uomo. La parola “vocazione” non va intesa in senso restrittivo, riferendola solo a coloro che seguono il Signore sulla via di una particolare consacrazione. Tutti siamo chiamati a partecipare della missione di Cristo di riunire l’umanità dispersa e di riconciliarla con Dio. Più in generale, ogni persona umana, prima ancora di vivere l’incontro con Cristo e abbracciare la fede cristiana, riceve con il dono della vita una chiamata fondamentale: ciascuno di noi è una creatura voluta e amata da Dio, per la quale Egli ha avuto un pensiero unico e speciale, e questa scintilla divina, che abita il cuore di ogni uomo e di ogni donna, siamo chiamati a svilupparla nel corso della nostra vita, contribuendo a far crescere un’umanità animata dall’amore e dall’accoglienza reciproca. Siamo chiamati a essere custodi gli uni degli altri, a costruire legami di concordia e di condivisione, a curare le ferite del creato perché non venga distrutta la sua bellezza. Insomma, a diventare un’unica famiglia nella meravigliosa casa comune del creato, nell’armonica varietà dei suoi elementi. In questo senso ampio, non solo i singoli, ma anche i popoli, le comunità e le aggregazioni di vario genere hanno una “vocazione”. Lo sguardo che Dio rivolge ad ogni uomo è uno sguardo che penetra nel profondo e ci mette a nudo davanti a Dio liberandoci dalle nostre fragilità e facendoci scoprire amati. Incrociando lo sguardo di Dio, siamo chiamati ad abbassare lo sguardo verso i nostri fratelli per servire il bene, diffondere l’amore con le opere e le parole. Ogni vocazione, se risposta alla chiamata di Dio, è il segno evidente della Sua presenza nel mondo attraverso buon pastori e sacerdoti; suore e religiosi che animano il tempo e la storia; uomini e donne che edificano il piano di Dio e diventano strumenti di creazione. Invochiamo la luce dello Spirito Santo, affinché ciascuno e ciascuna di noi possa trovare il proprio posto e dare il meglio di sé in questo grande disegno.

                                                                                                                     

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

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