TI CONSIGLIO

#25 Una “parte di me” (fine stagione uno)

Vi avevo anticipato che questo articolo sarebbe stato l’ultimo stagionale della rubrica “Ti consiglio” e l’ultimo sarà. Ne approfitto per ringraziare quanti hanno letto settimanalmente i miei spunti e ancora una doverosa menzione a chi lavora per “La Rivista Solidale”, a partire dal direttore Antonio Cascavilla.

Ma adesso: bando alle ciance e salutiamoci nel migliore dei modi, prima di risentirci il prossimo autunno con novità e nuove vedute.

Solitamente questa mia rubrica è incentrata sui consigli che io elaboro dopo aver visto film, dopo aver letto libri o dopo aver ascoltato musica, per questa volta però mi concedo uno strappo alla regola! Poiché sono a corto di argomenti (lo dico chiaramente eh) ma anche perché ho sempre cercato di condividere con voi “una parte di me” ed è giunto il momento di parlarvi di come io mi informo e dove trovo l’ispirazione durante le mie giornate. Dopo aver visto un video di Marcello Ascani (youtuber e imprenditore che dovete assolutamente seguire) in tal senso, mi è subito balzata in mente l’idea di raccontarvi un po’ di “dietro le quinte” rispetto alla mia vita e ai miei impegni. Credo sia un modo costruttivo sia per me che per voi: io faccio il punto della situazione rispetto al mio cammino e voi lettori conoscete parte di chi sono nel mio privato/pubblico ruolo di ragazzo, studente, amico, figlio, creatore di contenuti su Instagram, aspirante giornalista (?) e tante altre belle cose.

Parto col dire che questa rubrica non è nient’altro che la trasposizione di quello che facevo su Facebook (social che ho deciso di abbandonare verso ottobre) in lunghi post, nei quali consigliavo – per l’appunto – tutto ciò che mi aveva impressionato circa le cose che preferisco. Ho cercato di replicare con una forma e toni migliori (spero, almeno) qui su questo sito, pensando proprio potesse essere l’occasione adatta per scrivere e condividere alcune delle mie principali passioni. In tal senso, l’ispirazione deriva anche da Alessandro D’Avenia, scrittore e insegnante, che da anni tiene sul Corriere una rubrica similare, che seguo con costanza e dalla quale ho tratto ispirazione. C’è sicuramente lui tra le figure che stimo maggiormente e da cui provo a trarre quanti più insegnamenti possibili, assieme a personaggi del mondo della tv come Fabio Volo, Alessandro Cattelan e Paolo Bonolis. È sempre un piacere ascoltare i loro discorsi e leggere le loro interviste, se dovessi citarne altri probabilmente è d’ispirazione anche Massimo Troisi, dovreste saperlo eh…

Probabilmente avrete imparato a conoscere me e molte delle mie passioni, tra cui il cinema per l’appunto. Ecco: non sono un grande conoscitore del genere, ma spesso mi concedo – per rilassarmi – la visione di un “filmettino” non troppo impegnato o di una serie. Avrete anche capito che preferisco la “roba italiana” rispetto al “mondo inglese”, ma ultimamente devo ammettere di essermi avvicinato leggermente (senza esagerare) a quel tipo di cultura. Beh, tra i “buoni propositi” ho posto una particolare attenzione proprio sull’imparare al meglio la lingua inglese, obiettivo che mi sono prefissato a breve-medio termine per riuscire a dialogare quanto prima in situazioni dove ora come ora risulto abbastanza ridicolo.

Principalmente, nella mia routine, un peso importante viene occupato dall’informazione o meglio dalla voglia di sanare l’insaziabile desiderio di curiosità, che mi porto dietro – come un po’ tutti – dall’infanzia. E se prima ponevo i miei “perché” ai miei genitori, adesso penso di essere in grado di cercare da me le risposte a quante più domande, preferibilmente se sono diverse tra loro. Quindi cerco quotidianamente di tenermi aggiornato con fonti diverse. Per esempio non guardo il telegiornale, ma dedico tempo alla lettura di articoli su piattaforme serie e accreditate come Rai News, ANSA, Cose Non Cose, Corriere della Sera e OPEN. Ovviamente non vi sto consigliando in modo specifico una o l’altra testata giornalistica, ma il mio banale (e risaputo) consiglio è semplicemente di analizzare quanti più punti di vista sempre con occhio critico e vigile. Perciò non avrò scoperto l’acqua calda ma cercate anche voi di scindere la buona informazione dalla post verità…può sembrare una cavolata ma vi assicuro che non è tale. Discorso analogo anche per quanto riguarda lo sport. Avrete sicuramente capito che sono un grande tifoso di calcio, in particolare della Juventus. Cerco di aggiornarmi tramite la pagina instagram Cronache di Spogliatoio, che credo faccia il miglior lavoro tra quelli che sono i principali media sportivi italiani. Ovviamente do uno sguardo anche a Sky e Dazn, ma se dovessi scegliere, in questo momento, preferirei la giovane community di Cronache che da qualche mese ha iniziato a trattare anche di basket, altra passione germogliata durante questa “stagione”.

Abbiamo parlato d’informazione e sport, ma sono un gran fan dell’intrattenimento o meglio “mi piace essere intrattenuto”. Ne ho già parlato nei recenti articoli per “Ti Consiglio” e ribadisco la mia stima incondizionata da spettatore per Valerio Lundini e la sua “Pezza”, divenuto per me un appuntamento irrinunciabile. Guardo molto YouTube, meno Twitch. Non ho TikTok se ve lo state chiedendo e i canali che solitamente guardo sul “tubo” sono i seguenti: “I Sansoni” (duo comico siciliano irriverente che fa una bella satira sociale), “The Jackal” (penso non servano ulteriori precisazioni), emalloru e i suoi “film” (magari un giorno ve ne parlerò) e Muschio Selvaggio, il podcast di Fedez e Luis. Manca all’appello Fabio Caressa, giornalista e telecronista di Sky celebre per il suo “andiamo a Berlino”, che da poco è sbarcato anche sulla maggiore piattaforma di video; diciamo che lui è il giusto compromesso tra la buona informazione sportiva e un sano intrattenimento che non guasta mai. Caso analogo è il cosiddetto “prof del fantacalcioLudovico Rossini che guardo più per i bei contenuti che per i consigli, dato che al fanta sono un caso disperato…in negativo! Saltuariamente butto un occhio anche alla BOBO TV (“Hai ragione, LELLLE”) se vogliamo rimanere in tema calcio, se invece mi chiedete un parere a livello di giornalisti di cronaca, devo citarvi alcuni nomi anche contrastanti tra loro. Fino a qualche tempo fa seguivo Andrea Scanzi, “la rockstar del giornalismo italiano” secondo alcuni, primo – da più di un anno a questa parte – in tutte le classifiche d’interazioni e social tra i “mezzi” d’informazione nostrani. Ultimamente, a causa di molte mie perplessità circa le sue intransigenti posizioni e vedute, ho preferito “seguire” altri profili ovvero Lorenzo Tosa ed Emilio Mola, i quali svolgono davvero un grosso lavoro se parliamo d’informazione sui social.

Sicuramente starò dimenticando qualcosa, ma nei vari ambiti che provo ad alimentare tramite lo “studio” e l’ “approfondimento” c’è anche la musica, una passione che coltivo da tempo. Prediligo, come già detto, la musica italiana senza troppe distinzioni e classificazioni. Adoro guardare le varie interviste dei miei artisti preferiti nelle radio o nei programmi tv. Se torniamo invece a YouTube e apriamo il discorso della crescita personale, Marco Montemagno è uno dei miei preferiti, in quanto abile comunicatore senza troppi schemi mentali. Domande a bruciapelo: radio preferita? Deejay. Romanzi o fantasy? Romanzi. Ti informi sul mondo della moda? Ho iniziato a farlo da poco e vi invito a seguire Outpump!

Questi sono solo alcuni “imput” che volevo “donarvi”. Ho notato da me quanto realmente sia vero il fatto che: “ogni cosa che fai, in un certo senso, ne influenza un’altra”. Non mi sento un dotto e forse nemmeno lo voglio diventare. Ho però tanta fame di conoscenza che delle volte mi fa sentire tanto ignorante rispetto a quello che vorrei conoscere e apprendere. Parlare con gli altri è una delle cose che meglio mi riesce e che mi dona tanta positività…se non avessi di cui parlare, probabilmente sarei anche meno sicuro di me e quindi più triste. Sto valicando confini che mi ero imposto di non superare nel momento in cui dovevo parlare di me, ma alle volte le parole scorrono da sole; diciamo che è lo stesso discorso di Vasco in “Una canzone per te”.

Ho provato a farvi compagnia – delle volte bene, il più delle volte male – nel corso di queste settimane, nel corso di questi mesi. Sono cambiato tanto come persona e probabilmente muterò ancora, ma sto lottando per difendere me stesso prima ancora dei miei sogni. Il mio obiettivo è semplice: salvaguardare i miei ideali e dover fare meno compromessi, perché diciamocelo: esistono e vanno fatti nel momento in cui vivi, ma quante volte invece non ha senso sacrificare se stessi per fantomatiche “scuse”. Bene, io non ci sto.

Mi prendo il “mio tempo” per staccare e tornare carico per la prossima annata. Ringrazio ancora tutti coloro che mi hanno supportato durante questi mesi. È un nuovo inizio perché “tutto scorre”, come il “panta rei” che mi sono tatuato sul tricipite. Bella idea, vero?

Alla prossima, signori.

Torno presto!

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