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Natale, due regali speciali: amore e prudenza

Sarà un Natale diverso quello che sta per arrivare.

Alla vigilia della festa, le città Italiane sono gremite di persone che affollano strade e piazze principali. Le regole e i divieti sono stati stabiliti: più mascherine all’aperto e più controlli soprattutto nei giorni clou dello shopping. Solo sotto l’albero è possibile fare un assembramento di regali. 

Dobbiamo resistere, perché il Covid è quel regalo da non scartare o da tenere lontano. Nel 2021, in un mondo dove i social sono al primo posto, potrebbe essere paragonato al messaggio pubblicitario che compare quando sta per partire la nostra canzone preferita oppure al momento in cui la radio interrompe il solo di chitarra tipico del rock. Ma la festa avrà tutta un’altra musica.

Il Natale di quest’anno ci farà riflettere. Tutti abbiamo voglia di un abbraccio. Quest’estate, l’Italia, durante i trionfi sportivi, ha capito l’importanza di un gesto che non è mai banale. 

Mi piace ricordare il discorso di Vasco Rossi durante il concerto a Modena nel 2017 (prendo solo la prima frase): “L’amore sopra la paura”. 

Purtroppo la pandemia ha diviso tutti, come se si fosse alzato un muro. Ad un tratto siamo diventati buoni e cattivi. Frasi come: “Guarda, quelle persone sono in attesa del tampone”, oppure, “non giocare con quel bambino, i suoi genitori sono positivi”, non sono mai belle. Fanno male e possono ferire.  

Ieri pomeriggio ho fatto una passeggiata nelle campagne di San Giovanni Rotondo. C’era un tramonto bellissimo, sembrava un dipinto. Mi ha accompagnato per tutto il cammino, poi siamo andati entrambi via nello stesso momento. Potrebbe essere un segnale, forse accadrà qualcosa di bello. Non posso saperlo ma spero che possa essere così. 

Quest’anno, sotto l’albero o accanto al presepe cerchiamo di porre due regali in particolare: l’amore e la prudenza. 

Infine vorrei ricordare a tutti una cosa: Babbo Natale esiste.

Auguri!

Studente di giornalismo, relazioni pubbliche e digital media presso l'Università LUMSA di Roma. Cresciuto a latte, biscotti e gol e appassionato di scrittura e musica. A 16 anni ho iniziato a scrivere per il quotidiano online Solofoggia e mi sono occupato delle notizie riguardanti il Foggia Calcio e le squadre locali. Ho collaborato con MondoPrimavera, testata giornalistica sul calcio giovanile e con il portale SanGiovanniRotondoFree, dove ho avuto il piacere di poter intervistare diversi personaggi del mondo dello spettacolo. Ho realizzato diversi approfondimenti per JuPassion, community social dedicata alla Juventus. Il 22 dicembre 2021 ho fondato il blog "La Rivista Solidale". Da settembre di quest'anno sono tornato nella redazione di Solofoggia. Da circa un anno sono responsabile dell'ufficio stampa della comunità Laudato Sì di San Giovanni Rotondo.

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