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Gigante nella lotta al razzismo

La morte di Desmond Tutu rappresenta una grave perdita per il movimento non violento contro ogni forma di razzismo. Sudafricano e religioso anglicano, l’arcivescovo Tutu è stato insignito del Premio Nobel della Pace per il suo impegno contro l’apartheid e la classificazione della società sudafricana tra bianchi e neri. Pur lottando per i diritti delle classi più deboli, quelle nere, che venivano escluse rispetto ai bianchi, Tutu si è impegnato per la libertà di un altro gigante come Nelson Mandela e quando questi venne eletto Presidente della Repubblica, Tutu si fede promotore di una commissione per stabilire le responsabilità del periodo più brutto della sua nazione. La lotta contro l’apartheid è ancora viva. Non trova una società divisa per classi, ma una generazione che, nata dopo le lotte per il raggiungimento dell’uguaglianza tra i cittadini, al di là del colore della pelle, profondamente intollerante e capace di episodi xenofobi. La perdita di Desmond Tutu e la sua capacità visionaria, sono una perdita inestimabile per tutto il mondo.  

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

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