LAUDATO SI,  RELIGIONE

Santa Messa in grotta

È stata celebrata nella grotta del Picone, in contrada Calderoso, la Santa Messa promossa dal gruppo Laudato Si di San Giovanni Rotondo. Un folto gruppo di persone ha preso parte all’evento che si è snodato sul sentiero della vallata di Calderoso fino all’insenatura della grotta che domina tutto il Tavoliere. In questi giorni nella grotta è stato esposto un’effige del Bambino Gesù che è appartenuta ed è stata benedetta da San Pio da Pietrelcina. A celebrare la Santa Messa è stato don Nicola Castriotta, vice parroco della Parrocchia di San Giuseppe Artigiano di San Giovanni Rotondo. Prendendo spunto dalla liturgia del giorno, festa di San Giovanni evangelista, don Nicola Castriotta ha sottolineato l’importanza della cura in ogni ambito umano. Se l’apostolo Giovanni ha atteso Pietro davanti al sepolcro, perché era corso in avanti perché giovane, così anche noi dobbiamo avere cura nelle nostre relazioni. Facendo, poi, riferimento al gruppo Laudato Si, questa cura si estende al creato e all’intero universo. Al termine della sentita celebrazione eucaristica, i presenti sono stati benedetti con l’effige di Gesù Bambino.

Sono nato A S. Marco in Lamis e qui si vivo con passione e amore per la mia città. Ho una famiglia formata da mia moglie Michela e i miei due figli Michele Pio e Piergiorgio. Sono un educatore dei giovanissimi di Azione Cattolica e dal 2011 sono giornalista pubblicista. Sono animatore della cultura e della comunicazione promossa dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stato collaboratore del giornale diocesano di Foggia- Bovino, Voce di Popolo e addetto stampa diocesano per l'Azione Cattolica. Attualmente curo la pagina facebook della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie in S. Marco in Lamis. Collaboro con i siti cittadini e provinciali. Negli anni passati sono stato responsabile del Gruppo di Laboratorio di Formazione Sociale, promuovendo diversi incontri sulla dottrina sociale della Chiesa. Sono anche Presidente del Comitato Festa patronale S. Marco evangelista e in questa veste, con tutto il comitato, abbiamo promosso il restauro dell'effige del Santo e l'istituzione del Premio "Segno di Speranza".

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