Casca Racconta

Casca racconta: Classe ’97

11 giugno 2021. Roma, Stadio Olimpico.

È il giorno dell’Europeo. La Nazionale Italiana allenata da Roberto Mancini è pronta a scendere in campo per il match contro la Turchia che darà il via alla competizione. Ventisei calciatori convocati. tante novità. In campo c’è una squadra giovane, convinta e ben preparata. 

L’infortunio all’ultimo di Pellegrini, costringe il “Mancio” a convocare Matteo Pessina

23 anni, nato nel 1997, cresciuto nelle giovanili del Monza e con diverse esperienze nel campionato di Serie B. Oltre ad essere convocato all’Europeo, Pessina è uno studente di economia. Il nodo da sciogliere è proprio quello degli esami e della dura sessione estiva. I grafici e i calcoli non contano perché il centrocampista furoreggia ad Euro 2020. Il gol contro il Galles emoziona ed esalta il pubblico italiano. La rete contro l’Austria è una liberazione. Il match sulla carta era facile ma in campo divenne un vero combattimento a viso aperto e senza maschere a nascondere la paura.

L’Italia supera con coraggio e decisione i gironi e approda agli ottavi di finale. In panchina c’è un gioiello della Juventus pronto a brillare con la maglia numero 14.

È Federico Chiesa, figlio dell’ex calciatore del Parma Enrico. Il radiocronista Rai Francesco Repice, lo ha ribattezzato “Il figlio d’arte”. Proprio l’arte è una sua dote insieme alla qualità. Siamo a Wembley. Andiamo ai supplementari dopo lo 0-0 dei novanta minuti. Chiesa entra in campo, controlla la palla geniale che arriva dai piedi di Spinazzola, dribbla l’avversario ed esplode il sinistro nell’angolo basso. L’Italia esulta. Un grido liberatorio, un urlo muove le nubi nel cielo di Londra. “La chiesa al centro del villaggio” ripete Fabio Caressa in telecronaca. Ma Federico non si ferma qui. Sempre a Wembley, l’esterno prodigio firma il vantaggio contro la Spagna. Chiesa inizia ad essere amato da tutti. Il gol diventa un rito. In pochi giorni riesce a conquistare l’Italia. 

Tra Chiesa e Pessina troviamo Nicolò Barella

È il quarto di finale. L’Italia gioca contro il Belgio. Barella contro Lukaku. Nel primo tempo l’Italia domina la partita e Nicolò, sfruttando la caduta in area di Immobile, calcia verso la porta trovando la rete del vantaggio. Il primo gol con la maglia azzurra per un ragazzo che in passato aveva deliziato il palato di numerosi tifosi. 

L’11 luglio 2021 abbiamo vinto l’Europeo. Abbiamo lottato da veri guerrieri, non ci siamo tirati indietro alle paure. Essere campioni d’Europa è un traguardo importante. Essere eroi è un valore.  

Studente di giornalismo, relazioni pubbliche e digital media presso l'Università LUMSA di Roma. Cresciuto a latte, biscotti e gol e appassionato di scrittura e musica. A 16 anni ho iniziato a scrivere per il quotidiano online Solofoggia e mi sono occupato delle notizie riguardanti il Foggia Calcio e le squadre locali. Ho collaborato con MondoPrimavera, testata giornalistica sul calcio giovanile e con il portale SanGiovanniRotondoFree, dove ho avuto il piacere di poter intervistare diversi personaggi del mondo dello spettacolo. Ho realizzato diversi approfondimenti per JuPassion, community social dedicata alla Juventus. Il 22 dicembre 2021 ho fondato il blog "La Rivista Solidale". Da settembre di quest'anno sono tornato nella redazione di Solofoggia. Da circa un anno sono responsabile dell'ufficio stampa della comunità Laudato Sì di San Giovanni Rotondo.

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