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    Comfort zone e pregiudizio: parte 2

    Eccoci quindi alla seconda parte.Ho visto persone disperate che già danno per scontato l’andamento del film. Ma mi permetto di sollevare una riflessione: è così tragica la situazione?Mi spiego meglioSarà una mossa rischiosa, forse folle. Ma, giuda ballerino (chi vuol capire capisca) se come azione di marketing non è geniale.E questo, sebbene ci presenti un paradosso, ci porta al secondo punto.Todd Phillips ha involontariamente apparecchiato le basi per uno degli argomenti cinematografici che farà parlare maggiormente di sé per tanto tempo. Bene, male, purché se ne parli. Ed è limpido a tutti che arriverà molta acqua al mulino di casa Warner Bros , alimentata dai numerosi dubbi riguardanti le piega…

  • CINEMA

    Comfort zone e pregiudizio (prima parte)

    “Ho sempre pensato che la mia vita fosse una tragedia. Adesso vedo che è un musical”. Questa la frase iconica, ovviamente reinterpretata in modo goliardico dal sottoscritto, a cui ho pensato stamani tra una pagina di libro da studiare e l’altra. La citazione a Joker, il film diretto da Todd Phillips nel 2019, si presenta più attuale che mai tre anni dopo. Urge però un background sulla pellicola per chi, in modo lecito ma non giustificabile, non conosce il tema. Arthur Fleck è, senza troppi peli sulla lingua, un reietto della società, il quale ha fallito come attore comico e adesso si ritrova perso e ignorato, con solo il pensiero…